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Tempio Pausania e il territorio

TEMPIO la Città di Pietra

Con circa 15.000 abitanti è una storica cittadina di fondazione Romana, nel cuore della Gallura su un altopiano granitico, ricco di querce da sughero e vigneti.

I luoghi di interesse sono numerosi e di grande valore storico, architettonico ed artistico, incastonati tra pittoreschi vicoli cittadini con la tipica pavimentazione a lastroni granitici grigi ma ingentiliti da infiniti balconi in ferro battuto carichi di fiori e piante ornamentali.

Circondata da prestigiosi palazzi settecenteschi, si trova la Casa di NINO VISCONTI, del Giudicato di Gallura, ricordato da Dante Alighieri nel Purgatorio, è un’importante testimonianza dell’architettura Medievale della città. E’ invece un edificio seicentesco, ancora più antico il Convento dei Padri SCOLOPI, che fu al tempo, l’unico Liceo del territorio che attualmente ospita la Biblioteca Comunale e l’Esposizione Museale del Tenore Bernardo De Muro. Dalla sua antica chiesa adiacente è sorto il TEATRO del CARMINE, vero orgoglio di Tempio e di tutto il territorio per la sua eleganza e l’ottima acustica dando luogo ad importanti opere sia liriche che di prosa del circuito nazionale. Un vero gioiello è la Piazza San Pietro, con il suo spazio raccolto tra palazzi di cantoni di granito sapientemente lavorati su cui si affaccia il complesso monumentale più prestigioso della citta: la CATTEDRALE dedicata a San Pietro Apostolo. Tempio è anche sede Vescovile.

A Tempio, adiacente al vecchio carcere e poi ex mercato è stata realizzata Piazza FABER che si distingue nel granito del centro storico per l’installazione progettata dall’Architetto RENZO PIANO, amico intimo di Fabrizio De Andrè e Dori Ghezzi. Una ragnatela di funi di acciaio con 12 vele di diversi colori e dimensioni, che quando arrotolate ricordano delle matite colorate restituendo luminosità ai palazzi settecenteschi che stanno attorno. La scelta di vivere a Tempio è stata per FABRIZIO De ANDRE’, la realizzazione del suo sogno di diventare allevatore ed agricoltore. Questo sogno si materializzato con la creazione dell’agriturismo dell’Agnata ai piedi del Monte Limbara, dove migliaia di avventori ogni anno godono di un completo relax e ottimo cibo.

La STAZIONE FERROVIARIA

rappresenta anch’essa l’importanza strategica dei trasporti di Tempio e la Gallura. Costruita nel 1931 l’edificio presenta un prospetto scandito da cornici ed aperture in perfetto corrispondenza con lo stile della strada ferrata con una bella pensilina in ferro, la scritta di Tempio in ceramica blu, per poi offrire al suo interno gli affreschi del più grande pittore del ‘900 Giuseppe Biasi.

Nei locali della più antica Stazione delle Ferrovie del 1908,è stata allestita la Mostra dedicata ai Diavoli Rossi della BRIGATA SASSARI, fondata a Tempio, durante la leggendaria epopea nel corso della Grande Guerra, con una fedele ricostruzione di una trincea, questo molto interessante sotto il profilo didattico.

IL CARNEVALE

Il “Carrasciali Timpiesu” è un carnevale storico, unico: si distingue dagli altri carnevali della Sardegna perché non vengono usate maschere tipiche della tradizione propiziatoria sarda. E’ stato ripetutamente ed inutilmente imitato ma rimane irraggiungibile nello spirito e nella animazione, nel coinvolgimento e nella spettacolarità dei carri allegorici e dei simpatici figuranti che ironizzano sugli ultimi fatti di cronaca nazionali e soprattutto locali.

Un evento che si protrae per sei giorni, molto sentito ed atteso dagli abitanti di Tempio ma che coinvolge anche gli abitanti del territorio o di chiunque voglia abbigliarsi in modo originale e con tanta voglia di divertirsi. La sua nascita risale ad un lontano passato che ha lasciato traccia in vari documenti il più antico dei quali risale alla prima metà dell’800.

Lo spirito surreale e fantastico, goliardico e giocoso tipico di questa manifestazione, amata dai grandi e dai bambini viene animato dai mastodontici e coloratissimi carri che sorreggono personaggi semoventi, magistralmente realizzati dai maestri cartapestai e che sfilano lungo lo storico circuito, tra due ali di folla incantata e festante, inondata da pioggia di coriandoli.

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