Tempio Pausania e il territorio

I tracciati stradali che particolarmente sinuosi si dirigono dalle coste verso l’interno della Gallura fra maestosi scenari di pietra, di macchia selvaggia e di boschi di sughere e lecci, fanno già assaporare la piacevole sensazione di salubrità che si prova nel raggiungere Tempio Pausania. Addentrandosi nel centro storico si coglie il contrasto vivace tra la dolcezza del paesaggio ed il fascino austero delle sue costruzioni in granito, ingentilite da simpatici terrazzini in ferro battuto, colmi di colorati geranei. Anche le stradine interne sono lastricate di granito, lisciate dall’uso e dal tempo…fu così chiamata “LA CITTA’ DI PIETRA”.

Collocata ai piedi del Monte Limbara alto 1362 metri, Tempio è immersa nel verde in ogni periodo dell’anno e si trova a 650 metri sul livello del mare. Il Monte Limbara è il massiccio montuoso più alto del Nord Sardegna, un tranquillo micromondo ricco di fauna unica del territorio come mufloni, cinghiali, aquile reali, picchi, falchi, lepri, donnole, martore oltre a flora endemica con importantissimi principi attivi utili alla produzione di erbe officinali. Per chi vuole vivere a contatto con la natura incontaminata, sul Limbara si possono intraprendere molteplici attività come escursioni in quad,a piedi, a cavallo, mountain bike, climbing, trekking, nordik walking…

La morfologia del territorio, l’abbondanza di risorse naturali come il sughero, il granito e le acque diuretiche, oltre a boschi e terreni coltivabili, ha favorito l’insediamento della zona fin dal 3000 A.C. da parte delle popolazioni costiere che necessitavano anche di rifugiarsi all’interno a causa di lotte da parte degli stranieri per il predominio delle zone sul mare, di fondamentale importanza per i commerci sul Mediterraneo. Anche i Nuragici del 1600 A.C. preferirono stanziarsi su queste colline per costruire il Nuraghe Majori e altri come vedette per il controllo delle vicine zone costiere. Nel Comune di Tempio sono attestati ben 22 siti nuragici, dei 7000 stimati in tutta la Sardegna e il Nuraghe Majori risulta quello meglio conservato e tra i più antichi.

Tempio già in epoca Romana era centro politico e sociale del Nord Sardegna, e in pieno MedioEvo sede del Distretto Amministrativo del Giudicato di Gallura di cui abbiamo testimonianza con la casa fedelmente ristrutturata del Giudice Nino Visconti, che Dante Alighieri nominò nell’ottavo canto del Purgatorio. In epoca Spagnola e poi in epoca Sabauda il prestigio di Tempio crebbe e la città si abbellì di numerose chiese, conventi e splendidi palazzi fatti sempre in pietra granitica che donano fascino al suo peculiare centro storico.

Già dal 1888 la prima stazione ferroviaria e poi la seconda del 1930, diedero un forte impulso ai collegamenti per lo sviluppo economico e sociale di Tempio con il resto dei principali centri della Sardegna. Ancora oggi la bella stazione di Tempio conserva intatti gli arredi dei primi ‘900 con il telegrafo e la biglietteria avvolte da pareti lignee fabbricate nella adiacente Officina meccanica, l’unica ancora funzionante in Europa. Affascinante la sala d’attesa che conserva le tele di Giuseppe Biasi, oltre a locomotive a vapore e la carrozza Bauchiero, perfettamente ristrutturata con velluti, legno e ottone, custodita nel Museo delle Officine Ferroviarie.

Fabrizio De Andrè con Dori Ghezzi
Fabrizio De Andrè con Dori Ghezzi

Questa città è stata scelta dal grande cantautore Fabrizio De Andrè e la sua famiglia per vivere in armonia con la campagna, creando il famoso Agriturismo dell’Agnata che, con il suo ottimo cibo e le piacevoli serate dei concerti tenuti nell’ anfiteatro naturale della tenuta, tanto ha contribuito all’immagine di Tempio e dei suoi cittadini. Vivendo in questi luoghi dolci e selvaggi Fabrizio de Andrè ha tratto ispirazione per scrivere molte delle sue canzoni cariche di poesia, ed alcune in dialetto Gallurese che ormai capiva e parlava molto bene.

Tra le ricette tipiche della cucina Tempiese ci sono delizie come “La Suppa Cuata”, un tipo di pasta al forno ma fatta con pane, brodo e pecorino e dopo un ottimo arrosto di agnello o capretto o porcetto, si possono sorseggiare il Vermentino di alta qualità come anche il Nebbiolo e il delizioso Moscato per accompagnare i preziosi dolci come le Formaggelle, le Frittelle Lunghe, i Papassini, li Cucciuleddi e Meli e tante altre specialità di Tempio.