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Vacanze 2021 in Sardegna

La SARDEGNA è diventata ZONA BIANCA!

Ma che bella notizia! Siamo tutti molto contenti ma la parola d’ordine è: PRUDENZA da parte di TUTTI! Perché, per quanto entrare nella Zona Bianca sia relativamente facile, molto difficile è RESTARCI. Dobbiamo difendere la nostra salute di Sardi e di chi vorrà venire a trovare un pò di serenità nella nostra bella Isola. Salvaguardare così la stagione turistica e dare un pò di ossigeno alle tante strutture ricettive che vogliono offrire sicurezza e bellezza.
Ecco perché la Regione Sardegna ha stabilito che dal mese di Marzo 2021 chi vorrà venire nella nostra Isola, si sottoporrà ad un tampone nelle 48 ore precedenti l’arrivo; oppure ne verrà offerto uno rapido direttamente al porto o aeroporto, in forma gratuita. Pochi minuti e si diventa Covid free! E’ molto probabile che cambieranno radicalmente le modalità degli spostamenti; si affaccia già un TURISMO di RISONANZA e di ECOTURISMO e…dove poterlo fare se non in Sardegna?
Ma proviamo ad immaginare un probabile scenario per i prossimi mesi e per gli anni futuri. Alcuni trend stanno emergendo in modo chiaro: sappiamo che si volerà meno e che la vacanza di prossimità sia destinata ad imporsi la componente “healt and safety”, Salute e Sicurezza (ed io aggiungerei Serenità…), sarà decisiva per l’andamento dei flussi turistici che verranno.

L’idea di fondo è che già prima del Covid il turismo si trovasse di fronte ad enormi sfide a cui non è stata data un’adeguata risposta. Da ormai troppo tempo il settore turismo ha toccato eccessi di sovraffollamento favorito dal petrolio a basso prezzo e la conseguente nascita di voli low cost sempre più numerosi per facilitare la mobilità di esseri umani e merci..tutte difficoltà che impongono un cambio di rotta e soprattutto di PENSIERO! Bisogna rendersi conto, dicono gli studiosi del turismo, che è già iniziata l’era dell’unico turismo possibile: il TURISMO SOSTENIBILE a livello globale e principalmente a livello LOCALE. Gli esperti del settore ci stanno disegnando un quadro con diversi punti fermi con cui ognuno di noi da viaggiatore, operatore del turismo o semplice gestore di B&B, si dovrà per forza di cose, misurare.

Prima, per gli utenti c’era una vasta scelta che in molti casi avveniva in modalità Last-Minute e questa libertà di improvvisazione forse verrà meno e la scelta della destinazione e del mezzo di trasporto dipenderà sempre più dalla SICUREZZA. La Sardegna vuole ripristinare un rapporto di fiducia con i suoi ospiti e il turismo regionale acquisterà da subito una migliore attrattiva improntata sulle brevi distanze, sulla trasparenza e l’interazione con i viaggiatori giocando un ruolo fondamentale con l’arte di comunicare in modo personale, emotivo, autentico… forse anche un pò più allegro e spensierato, visto il periodo, senza perdere di vista le garanzie di Sicurezza, Salute e Serenità!

Il turismo di massa apparirà sempre più inadeguato e privo di attrattiva e, di contro, si troverà più accattivante il concetto di Risonanza: il desiderio di esperienze relazionali sostenibili che ogni singolo individuo, dopo lunga e forzata chiusura, sente il bisogno di esternare e condividere.

La distanza sociale non è nella natura delle persone e, tradotto in termini turistici, una maggiore distanza sociale significa preferire destinazioni che ci accolgano ed avvolgano nella natura e nella bellezza, evitando le zone turistiche affollate, in luoghi remoti ricchi di storia …(anche quella pre-nuragica) che solo la Sardegna sa offrire. Le piccole strutture di accoglienza come i B&B soddisfano il desiderio di sentirsi ospitati a casa altrui in un clima di fiducia e familiarità: un buon compromesso tra l’idea di libertà e sicurezza per sé e per i propri bimbi.

Quello che sembrava una scelta di vacanza ideale, è ormai diventata una necessità.

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