Nuraghe Majori

3000 anni e non sentirli….

Nuraghe Majori Tempio PausaniaNel comune di Tempio Pausania sono attestati 22 siti nuragici, fra i meglio conservati si trova il Nuraghe Majori, l’unico accessibile anche per merito di scavi archeologici recenti.

La Civiltà Nuragica vide i suoi albori durante l’età del Bronzo (1600 a.C.) e si protrasse per circa un millennio fino all’arrivo dei Cartaginesi nel VI secolo a.C.
La civiltà prende il nome dal monumento più caratteristico che costituisce una costante nel paesaggio della Sardegna: il NURAGHE.

Si contano circa 7000 nuraghi, un numero cospicuo rispetto all’estensione dell’isola che si aggira attorno ai 24000 kmq. Il popolo che diede vita alla civiltà nuragica non ha lasciato alcuna documentazione scritta, ma i dati archeologici stanno offrendo un quadro sempre più dettagliato del suo modo di vivere, basato sullo sfruttamento delle risorse offerte dal territorio. Dall’esame del suolo, si evince che a Tempio la fonte primaria dell’economia fosse basata sull’allevamento la pastorizia e l’agricoltura.

Il Nuraghe Majori si trova su una cupola granitica alla quota di 498 metri s.l.m. la sua posizione è strategica per il controllo del territorio, insieme a numerosi altri nuraghi anch’essi costruiti nelle alture circostanti. La visita del sito viene curata dalla archeologa Miriam Spano della Società Balares che ha realizzato personalmente il percorso naturalistico, tutt’attorno al nuraghe dal quale si osserva in tutta la sua maestosità il costone roccioso sul quale il monumento si erge.

Il manto boscoso che il sito offre è fatto di imponenti querce da sughero, frassini, lecci, ontani, pungitopo, ciclamini e piccole orchidee selvatiche che danno colore al grigio del granito circostante.

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